ROMA – Sono “altre eccellenze” della scherma italiana, non vincono titoli in pedana ma dirigono chi se li contende, e sono capaci di farsi apprezzare in tutto il mondo per competenza e professionalità. Nel solco della tradizione, l’Italia continua ad offrire al panorama schermistico internazionale arbitri d’assoluto valore, costantemente impegnati nelle più importanti competizioni mondiali.

 

A guidare questa schiera, che nei mesi scorsi si è ulteriormente arricchita con altri giovani che hanno conseguito le licenze internazionali nelle sessioni d’esame tenutesi a Budapest, sono gli arbitri inseriti nelle liste GP della FIE, l’élite mondiale dell’arbitraggio. Nella specialità del fioretto sono tre gli italiani prescelti, di cui due donne: la jesina Martina Pascucci, la livornese Simona Pierucci, che è anche delegato regionale GSA per la Toscana, e Gaspare Armata, che è invece delegato del Gruppo Schermistico Arbitrale del Friuli Venezia Giulia.
Per la sciabola, invece, le liste GP FIE annoverano i lametini Luigi Martilotti e Vincenzo Costanzo, ai quali dovrebbe presto aggiungersi anche il livornese Jacopo Rubini, designato dalla Federazione Italiana Scherma e in attesa dell’ufficializzazione del suo inserimento da parte della FIE.

 

Sei eccellenze dell’arbitraggio, tutti tra i più apprezzati nelle rispettive specialità, che rappresentano modelli lungo il percorso dei più giovani e che, proprio come atleti e maestri, si apprestano a vivere la fase clou della stagione internazionale. Prima tappa sarà il Campionato del Mondo Giovani e Cadetti di Dubai, al via il 2 aprile, in cui a dirigere gli assalti iridati ci sarà Vincenzo Costanzo.

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